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Attila remuntada pazza

Ultimi novanta minuti da dentro o fuori, partita secca con un solo risultato utile: la vittoria e i tre punti. Una squadra arriva lanciata a piena velocità, l'altra completamente piantata. Questo il clima in cui il grande condottiero prepara i suoi uomini per l'impegno che vale una stagione, per salvare onore e blasone da una retrocessione che pareva scontata ad una manciata di giornate dalla fine del campionato. I rossoneri, stracolmi di qualità e classe, hanno messo nel mirino l'ottava piazza e inanellato sei partite utili consecutive, quattro vittorie e due pareggi, recuperando dieci punti ai rivali di Gin Primo, completando l'inatteso sorpasso sulla linea del traguardo. Il goal salvezza è di Mario Pasalic (da oggi per gli Unni Super-Mario) che subentra dalla panchina ad un immenso Milinkovic, autore di una prodezza la domenica precedente. Ora meritato riposo e batterie da ricaricare in vista della prossima stagione. Tempo di bilanci, invece, in casa Gin con la squadra formalmente salva a marzo per poi affondare all'ultima giornata.
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Scudetto Unno, Attila spazza via il Cenè

Dopo una lunga stagione dominata in lungo e in largo, gli uomini di Attila erano chiamati all'ultima prova, senza appello, per aggiudicarsi il titolo e respingere definitivamente le insidie avversarie. Evidentemente caricati per la battaglia della vita, gli Unni spazzano via anche Gotham e mettono finalmente le loro mani sudice su un meritatissimo scudetto.

Una vittoria che parte da lontano, molto lontano, dallo scorso settembre quando Mr. Biguzzi ha puntato tutto sulla coppia testa-coda Buffon/Higuain, rispettando una delle regole base del fantacalcio: un portiere di una grande per limitare i malus e un bel punterone che assicuri un bottino di venti goal (e sappiamo tutti com'è andata a finire).

Mentre sul campo, Attila, ha dovuto attendere gli ultimi 90 minuti per vedere riconosciuti i propri meriti, ai punti la vittoria era già bella in saccoccia da tempo; sul traguardo il secondo si prende un distacco di una partita piena da almeno 5 reti, mentre il terzo arriva a ben due partite piene di ritardo.

Vittoria ineccepibile. Tuttavia, come la storia ci insegna, la parte difficile non è fare nuove conquiste... ma mantenere intatto il regno!

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Mancini spinge Kenzo e Panza. L'ominogiallo tiene il passo e fa il vuoto

Quando si dice... una partita ti cambia la domenica! (A Nicola non c'è dubbio!) La tattica scellerata del tecnico marchigiano, nel posticipo di domenica sera, ha improvvisamente spiazzato tutti (giocatori avversari, ma pure i suoi..) e ha spianato la strada alla valanga viola.

Lo schieramento a tre in difesa, mai visto nemmeno nel precampionato, è apparsa agli occhi degli appassionati, un eccesso di sicurezza di un generale troppo sicuro delle proprie abilità che manda allo sbaraglio la propria fanteria contro un nemico più preparato del previsto. In pochi minuti si è concretizzata la Waterloo nerazzurra con Paulo Sousa nei panni di un affascinante feldmaresciallo Von Blücher ad incalzare e rovesciare il fronte avversario perforando in ogni dove le linee di difesa.

Oltre all'esuberante Giorgini, precipitato in un vortice di silenzio che mai fu così assordante, sono diversi i fantamister che avrebbero voluto aver per le mani il brizzolato di Jesi nell'immediato post-partita: Attila, ad esempio, navigava verso un comodo pareggio poi, in un lampo, si è visto potar Miranda e far gentile omaggio all'avversario di un rigore facile facile. Passiamo a Scarpella che, decisamente avanti dopo i match del pomeriggio, non ha fatto tempo a cambiar canale ché già si pigliava due pere sul groppone, poi il lunedì mattina gli han pure tolto il goal di Paloschi... e la frittata era servita. Arriviamo al Nicola esuberante che si sentiva i tre punti in tasca, non la domenica dopo pranzo, ma già il sabato sera, per poi sciogliersi sul divano dopo aver visto il proprio portiere porger le terga alle belle fiorentine e i due buttafuori di mischia mieter cotone senza veder l'ombra di un pallone; 8,5 in tre e due punti buttati nello sciacquone.

Pure il povero Bardelli ha sudato freddo, ma il giornalista della rosa, almeno con lui, è stato magnanimo e Guarin se l'è cavata un timido cinque pur meritandosi un sonoro e tondo 4; 72 salvato per un soffio e... Giano Suca.

Infine complimenti a Gotham e Batecchi che, estranei ai fatti di San Siro, se la son giocato fino all'ultimo ed hanno impattato per 1-1; così Giulio guida il gruppo inseguitori e Batecchi muove i primi passi in questo 2015/16. Purtroppo i tuttineri perdono il loro bomber Dzeko per un mesetto pieno; proprio non ci voleva in vista del big match con la capolista, ma anche in casa Kenzo c'è un tirar di culo per le tre giornate a Saponara.... sa già di 1-1 e palla al centro.

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