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Immobile cancella la Longobarda

Il karma premia la Kenzo dopo le discusse vicende in sede di mercato e illumina il Ciro nazionale per il primo Hattrick di questa stagione. A farne le spese i campioni in carica della Longobarda, orfani, causa allerta meteo, del loro panzer Dzeko. Le seconde linee messe in campo da Mr. Giorgini, che perde pure il crociato di Lapadula, non sembrano adeguate a sostituire stazza e classe del titolarissimo bosniaco. Tanti sorrisi, invece, in casa orange, non solo per i tre punti, ma anche per le ottime prestazioni dei nuovi acquisti Dias, Gaspar e Insigne. Per fare un bilancio sulla "questione Falcinelli" dovremo attendere tutti primavera, ma in redazione non siamo così convinti si tratti di un bidone né tantomeno di valore inferiore al figlio d'arte più famoso Giovanni Simeone.

Chi maledice il karma è la Giano Bifronte che, piuttosto, dovrebbe rivedere le proprie scelte nel prepartita, perché il tanto inseguito Simeone passa tutto il pomeriggio a sbuffare in panchina vedendosi preferito un macchinoso ed inconcludente Farias e Batecchi ringrazia cogliendo il bottino e coglionando il rivale.

Arrivano le prime soddisfazioni anche al circolo ferrovieri dove i sostenitori delle furie rosse hanno potuto celebrare il buon avvio di stagione e i primi tre punti a scapito degli omini gialli più slavi che mai. Il solo Pipita buttato in avanti crea qualche apprensione alla retroguardia di Scarpella, ma è un faro nel deserto di fronte alle trame di gioco prodotte dalla mediana Rossa: due colpi ben assestati e Greppi-Lugaresi rientrano a mani vuote dalla prima trasferta stagionale.

Il match di cartello vedeva la promettente Gotham ospitare la sempre agguerrita Attila: le aspettative non sono state tradite, cinque reti e vera battaglia fino all'ultimo respiro con un sussulto barbaro che ha rischiato di rimandare le dispute alla gara di ritorno, tuttavia uno sfrontato mezzo punto riportava ordine e bottino a casa Amadori.

Pareggio che sa di tisana allo zenzero tra Panza e Bardo per un avvio senza strappi e siamo già alla seconda giornata. C'è già chi gode e chi dispera, chi si loda e chi sfotte, la stagione è molto lunga e i crociati sono lì... come insegna Lapadula.

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Mancini spinge Kenzo e Panza. L'ominogiallo tiene il passo e fa il vuoto

Quando si dice... una partita ti cambia la domenica! (A Nicola non c'è dubbio!) La tattica scellerata del tecnico marchigiano, nel posticipo di domenica sera, ha improvvisamente spiazzato tutti (giocatori avversari, ma pure i suoi..) e ha spianato la strada alla valanga viola.

Lo schieramento a tre in difesa, mai visto nemmeno nel precampionato, è apparsa agli occhi degli appassionati, un eccesso di sicurezza di un generale troppo sicuro delle proprie abilità che manda allo sbaraglio la propria fanteria contro un nemico più preparato del previsto. In pochi minuti si è concretizzata la Waterloo nerazzurra con Paulo Sousa nei panni di un affascinante feldmaresciallo Von Blücher ad incalzare e rovesciare il fronte avversario perforando in ogni dove le linee di difesa.

Oltre all'esuberante Giorgini, precipitato in un vortice di silenzio che mai fu così assordante, sono diversi i fantamister che avrebbero voluto aver per le mani il brizzolato di Jesi nell'immediato post-partita: Attila, ad esempio, navigava verso un comodo pareggio poi, in un lampo, si è visto potar Miranda e far gentile omaggio all'avversario di un rigore facile facile. Passiamo a Scarpella che, decisamente avanti dopo i match del pomeriggio, non ha fatto tempo a cambiar canale ché già si pigliava due pere sul groppone, poi il lunedì mattina gli han pure tolto il goal di Paloschi... e la frittata era servita. Arriviamo al Nicola esuberante che si sentiva i tre punti in tasca, non la domenica dopo pranzo, ma già il sabato sera, per poi sciogliersi sul divano dopo aver visto il proprio portiere porger le terga alle belle fiorentine e i due buttafuori di mischia mieter cotone senza veder l'ombra di un pallone; 8,5 in tre e due punti buttati nello sciacquone.

Pure il povero Bardelli ha sudato freddo, ma il giornalista della rosa, almeno con lui, è stato magnanimo e Guarin se l'è cavata un timido cinque pur meritandosi un sonoro e tondo 4; 72 salvato per un soffio e... Giano Suca.

Infine complimenti a Gotham e Batecchi che, estranei ai fatti di San Siro, se la son giocato fino all'ultimo ed hanno impattato per 1-1; così Giulio guida il gruppo inseguitori e Batecchi muove i primi passi in questo 2015/16. Purtroppo i tuttineri perdono il loro bomber Dzeko per un mesetto pieno; proprio non ci voleva in vista del big match con la capolista, ma anche in casa Kenzo c'è un tirar di culo per le tre giornate a Saponara.... sa già di 1-1 e palla al centro.

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Panza di chiappe, Kenzo di sostanza. Yellowman vola con l'attacco tuttacapa

Panza vola spinto dalla dea bendata e da due chiappe grandi così. Con Giacomo sarebbe stato un pareggio scritto, infatti, se Soddimo non avesse pennellato sulla testa di Blanchard il pallone dell'1-1 allo Juventus Stadium a tempo ampiamente scaduto. Il guardiapali della Attila, Norberto Neto, avrebbe pigliato il suo 6 sacrosanto e il pareggio sarebbe andato in archivio. Si tratta della terza vittoria consecutiva per i gialloblu e della seconda per eccesso di sghetto; già alla prima giornata Batecchi aveva sfiorato i 66 punti vedendo sfumare il pareggio, e forse la vittoria, grazie al rigore calciato alle ortiche da Nano Moralez. Con soli 3 goal fatti e 0 subiti, Panza ringrazia e mette fieno in cascina in attesa di trovare migliori geometrie di gioco.

I Kenzo confermano l'eccellente lavoro svolto la stagione scorsa con un ottimo inizio di stagione che non vede il percorso netto solo grazie al pirotecnico pareggio d'esordio in casa Attila. La grande continuità di prestazioni e, soprattutto, la distribuzione omogenea di punti nelle varie partite porta gli orange ad un grande equilibrio nei punteggi senza picchi verso il basso né verso l'altro con una straordinaria media di 2 goal a partita. Ci sono tutti gli ingredienti per confermare il titolo conquistato a maggio.

La Yellowman, che quest'anno si è tramutata in comunità di recupero per grandi capocce, ringrazia, per ora, le prodezze di un Balotelli rinato che pare aver già convinto tutti gli addetti ai lavori in merito al suo nuovo cammino spirituale; ma come dice il suo capitano: "Balo ha cambiato testa? Aspettiamo Natale..." Che ci fosse qualche riferimento al match prenatalizio in casa Bifronte con l'arrivo di HeteMAGI? In attesa delle feste ci aspettiamo anche il risveglio di Fantantonio e, dovesse ingranare la Juve di Dybala, sarebbero cazzi amari per tutti.

Gotham passa sul campo di una scorbutica Lokomotiv che paga dazio al turnover fiorentino lasciando in tribuna il pupillo Błaszczykowski. Nulla da recriminare, comunque, per i tuttineri che salgono a quota 5 in classifica e portano a tre turni il proprio record d'imbattibilità con l'obbiettivo di allungare la serie e volare in classifica con i favori di un calendario che presenta le ultime in classifica: una Batecchi in forma "obitorio" e una Bardo Team in crisi d'identità.

Chi lascia i bassifondi, invece, è la Longobarda targata Internazionale che cavalca il periodo di grazia degli uomini di Mancini e scavalca una Bifronte inguardabile, incapace di segnare un solo goal in tre partite, ma ancora assistita dalla buona sorte con due pareggi che le regalano l'ultimo posto in griglia salvezza.

Dopo tre giornate di campionato torna attivo il "Calendario Incrociato", o per chi preferisce, "Se Avessi Avuto il Calendario di...". Inoltre segnaliamo a tutti i presidenti la rinnovata sezione "Indisponibili" con i giocatori divisi per fantasquadra e la nuova pagina "Bilanci e Trasferimenti" per seguire tutti i movimenti di mercato durante la stagione.Trovate tutte le novità nella sezione Strumenti.

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Si riparte nel segno di Kenzo. E Yellowman scopre il Condor Cascio

Avevamo appena finito di digerire il biplete e la coppia Riva-Tisselli si presenta subito con l'ennesima portata: la Supercoppa. In meno di tre mesi gli orange colmano il gap con le compagini più titolate e affiancano Batecchi in quanto a ricchezza Palmares; sono le uniche due squadre ad aver vinto tutti i trofei almeno una volta. Il primo titolo stagionale viene quindi archiviato al termine di una partita il cui risultato non è mai parso in bilico con una Bifronte imbolsita ed incapace di reagire alle strategie dei campioni di tutto. Il risultato finale è addirittura bugiardo nelle proporzioni, il passivo poteva andare, infatti, ben oltre lo 0-2 maturato sul campo.

Questa prima giornata segnava anche l'inizio del campionato con scontri estremamente interessanti alla luce del mercato estivo e delle rifiorite rivalità tra i vari presidenti e relative società. Tra i più attesi gli esordi dei campioni in carica, della restaurata Longobarda e della Yellowman protagonista del mercato con i colpi del Condor sul finale.

Gli uomini Kenzo non tradiscono le attese nemmeno in campionato, ma incappano in un'Attila battagliera seppur in dieci uomini e ne escono con un buon pareggio esterno; la Longobarda strappa con le unghie un pareggio casalingo contro i ben più attrezzati Gotham Rogues, ma la vera sorpresa arriva dagli uomini in giallo, non tanto per i tre punti raccolti a dispetto di Bardelli, ma per la prova convincente soprattutto in fase offensiva con i nuovi innesti. Tuttavia è doveroso segnalare la necessità di una registratina alle spillatrici del reparto arretrato, onde evitare di buttare alle ortiche il grande lavoro dei compagni in attacco. "Queste partite" come ricorda nel dopo gara Mr. Pigi - "vanno chiuse prima, altrimenti si rischia di bruciare due punti per un episodio nel finale".

Rimandate Bifronte e Lokomotiv protagoniste di una gara all'insegna del "volemose bene", pur utile per muovere la classifica.

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Biplete Kenzo! Si volta pagina. Ora si riparte dalle riconferme

Dopo una stagione tutta in tinta orange si riparte domenica 6 settembre con la novità delle riconferme. Saranno al massimo tre per squadra (una per ruolo, portiere escluso) e dovranno essere comunicate entro le 24.00.00 di giovedì 3 settembre. Ma torniamo per un attimo a rivedere i fatti salienti della stagione conclusa da appena due mesi che ci ha regalato il torneo più avvincente ed incerto dei tre disputati fino ad ora. Ai nastri di partenza si presentavano con i gradi di favorite la Bifronte, i Rogues e i campioni in carica della Batecchi, ma gli orange della Kenzo si sono ritagliati un ruolo da protagonisti sin dalle prime giornate. Con un ottimo medley di qualità e quantità in mezzo al campo e un pizzico di fantasia in regia avanzata, la coppia di allenatori arancio ha saputo mantenere un alto rendimento per tutto l'arco della stagione centrando l'obbiettivo principale fissato a settembre: trovarsi, a fine marzo, in corsa su tutti i fronti. Ebbene la Kenzo era lanciata verso la volata scudetto insieme a Gotham, Panza e Bifronte ed entrava di diritto alle semifinali di coppa dopo il secco 2-0 rifilato all'omino giallo nei quarti. Si entrava nell'ultimo mese della stagione, quello decisivo, dove ogni dettaglio, ogni centimetro, fanno la differenza. Mentre gli altri raccoglievano le ultime briciole e le energie residue la Kenzo piazzava le prestazioni migliori mostrando grande potenza e freschezza atletica. Domenica dopo domenica il gruppo si assottigliava e tutto lasciava presagire che si arrivasse al doppio duello Bifronte-Kenzo per coppa e campionato. Tuttavia, in campionato, gli uomini di Giano non reggevano il ritmo e mollavano ogni velleità ad un paio di turni dalla fine riservando ogni minima energia per la finale di coppa. Kenzo, in formato cannibale, firmava uno storico biplete dopo la lotteria dei rigori vinta per 3-2. Si riparte da qui, con tanti nuovi calciatori approdati in Serie A e una stagione più spettacolare che mai.
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