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Scarpella magnifico, biplete e GranPrix

Stagione da dieci, spettacolare, della Lokomotiv che vince tutto, tutto, coppa, campionato e classifica GranPrix. La lode sarebbe potuta arrivare alzando la supercoppa che, invece, Panza ha saputo far sua, con merito, dopo la vittoria in coppa dello scorso anno. Partita senza i grandi favori del pronostico nonostante CR7, la squadra di Scarpella ha sempre creduto nei propri mezzi e nelle proprie possibilità, non ha mai mollato un centimetro nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà e il mister ha saputo amalgamare perfettamente una rosa ben assortita, giovane, con grandi qualità, buoni portieri e la stella del campionato.

Le furie rosse, agevolate dalla bassa pressione di una partenza a fari spenti, hanno saputo rodare il motore nelle retrovie nella prima parte di stagione senza mai rimanere troppo attardate, hanno risalito la china agguantando il gruppo per Natale e rintuzzato sui primi, guidati sapientemente dai Gotham, in preparazione della volata finale. Dolce intermezzo la finale di coppa che vede il suo epilogo, ancora una volta, dagli undici metri; lotteria dei rigori, al contrario di dodici mesi fa, in favore Lokomotiv e Yellowman a bocca asciutta. Le ultime dieci giornate hanno onorato la miglior tappa per velocisti di sempre con quattro, cinque squadre a lottare punto su punto, gomito a gomito, per veder scappar via in solitaria Gotham e Lokomotiv a ruota, poi... l'ultima curva e un salto di pedale, un colpo di reni e Scarpella che vince di "corto muso" (cit. Allegri) e strappa via un Biplete storico, a soli quattro anni da quello di Kenzo!

In ventiquattro mesi: due scudetti, due finali di coppa, una persa e una vinta, due GranPrix. Tanta tanta roba, a maggior ragione per chi viene da tre retrocessioni consecutive e non tenta di rinnegarle, bensì ne fa tesoro perché.... le vittorie non insegnano nulla, è dalle sconfitte che si impara!

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#scarpella #sassuempoli #coppacené

Il Direttore Sportivo dei Ferrovieri, nella conferenza stampa post-partita, si toglie qualche sassolino nei confronti dei detrattori che lo hanno massacrato per la scelta del doppio portiere "di bassa classifica" e la rosa per lo più operaia:

"Aspetto tutti i critici per parlare di questo gruppo, io non ho fatto nulla di ché, ho fatto delle scelte. Consigli ha parato il terzo rigore in un mese, ma Cragno non è stato da meno quando è stato chiamato in causa. Finora mi hanno massacrato, ma questa è la vittoria del gruppo e CR7 fa parte del gruppo. Abbiamo dimostrato di avere carattere e determinazione - ha aggiunto - soprattutto quando siamo rimasti in dieci serviva tantissima determinazione e l'abbiamo avuta. Ora testa al campionato e al GranPrix, 60 punti e 55 goal non si fanno per caso, che vinca il migliore. Sarà comunque una stagione da incorniciare."

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Giro di boa e Mercato Ven 2/2

Dopo le abbuffate Natalizie e i brindisi di capodanno ci prepariamo alla grande ammucchiata in vista della boa che aprirà il girone di ritorno e la discesa (salita per alcuni) verso la volata finale. Chi sicuramente ha avuto il vento in poppa in questa prima fase è la neocapolista Batecchi che ha spiegato lo spinnaker Quagliarella e ha rubato il vento alla Longobarda per un sorpasso proprio all'ingresso in boa. Poco più indietro prosegue il circolo ferrovieri di Scarpella tallonato dalla banda Gotham che, orfana della vela Icardi, ha trovato un valido gennaker in Lasagna.

A seguire pian piano tutti gli altri con due equipaggi in grande difficoltà, ma se per Kenzo, fino ad ora, pare più un problema di vento, difficile da prevedere ed inseguire, per gli Omini Gialli sembra riacutizzarsi un difetto al tangone; vento o non vento, la vela non si gonfia. Vedremo soltanto dopo aver superato la boa se la Yellowman troverà una soluzione oppure affogherà l'equipaggio nel Gin. In soccorso ai due equipaggi uno scontro diretto dritto in boa, tuttavia occhio al pareggio, ammazzerebbe entrambi.

Utile alla causa il mercato di riparazione programmato per Venerdì 2 Febbraio in serata, sede da definirsi.

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Scarpella riparte dalle riconferme

Nella conferenza stampa pre-mercato il Direttore Sportivo dei Ferrovieri presenta le riconferme per la nuova stagione senza sbottonarsi su obbiettivi e mire di mercato:

Lokomotiv Scarpella: Alex Sandro, Jorginho, Inglese;

Longobarda: Bonucci, Bernardeschi, Dzeko;

Gotham Rogues: Miranda, Perisic, Icardi;

Kenzo: Ghoulam, Joao Pedro, Immobile;

Athletic panza: Conti, Birsa, Pavoletti;

Attila: Romagnoli, Spinazzola, Mertens;

Yellowman: Albiol, Ljaic, Higuain;

Bardo Team: Toloi, Jankto, Schick;

Batecchi: Florenzi, Felipe Anderson, Quagliarella;

Giano: Koulibaly, Kessie, Belotti;

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Giovani, campioni, scommesse e bidoni. Chi vince l'oscar del mercato 2015?

Archiviato il biplete-Kenzo si riparte in grande stile con la stagione 2015-2016 che offre le novità delle riconferme; potremo finalmente rivedere alcuni protagonisti della scorsa stagione indossare la stessa maglia e lottare per la stessa squadra. Il campionato inizia sotto i migliori auspici, visto l'entusiasmo che si respirava in sede di calciomercato; inoltre, dopo due giornate di rodaggio già in almanacco e il lungo riposo estivo a sorsi di Dom Perignon, le batterie dei presidenti sono in modalità SuperPower... al punto che qualcuno pare aver confuso le proprie origini e ora, smestolato tra Emilia e Romagna, crede di vivere su un trattino. Ma torniamo a bomba sulle vicende del calciomercato con un'analisi accurata delle squadre in rigoroso ordine alfabetico.

Athletic Panza: dopo aver confermato la spina dorsale dello scorso anno con il topplayer Pogba su tutti, il panzaduo ha condotto un mercato all'insegna dell'equilibrio per costruire una rosa competitiva anche nelle seconde file; sono evidenti le intenzioni di assicurarsi i titolarissimi di un Toro con grandi ambizioni e un buon numero di esterni sinistri (Vrsaliko, Ansaldi, Telles...) tra i quali spicca il "Bale iracheno" Adnan. Che sia il segreto per vincere? A centrocampo, oltre a Pogba, tanta corsa e tanti muscoli con l'eccezione delle due ali del bel Chievo targato Maran. Il reparto avanzato prevede due punte larghe e veloci come Muriel e Ljajic e il più classico dei centravanti, ruolo per il quale si è scelto Mandzukic e un trio di buoni sostituti di livello inferiore. Ha tutte le sembianze di una squadra di Gasperini. voto 8

Attila: l'obbiettivo di Giacomo è ben chiaro: "quest'anno mi tengo il Pipita, compro tutto l'attacco del Napoli e un portierone.... voglio vedere se non vinco..". Detto, Fatto. Buffon tra i pali e Callejon a far la spalla di Higuain. Per non avere dubbi ha tesserato anche Mertens (metti mai che Callejon si sbucci un ginocchio..) e ha puntato tutto il resto sul giovane più promettente della SerieA, quel Baselli che ha già bollato nelle prime due di campionato. La strategia non fa una piega, bisogna solo vedere come e quanto durerà Sarri al Napoli. Insomma... una squadra da mettere in mano a Gigi Simoni. voto 7,5

Bardo Team: bisogna dimenticare al più presto il fallimento della scorsa stagione, ma non esiste una strategia che porti risultati certi, è un pò come investire in titoli: qualcuno paga, qualcuno no, è fondamentale equilibrare il rischio. Il disegno del mercato di Franco è partito chiaramente dall'attacco con un'unica missione: "un bel topplayerone davanti... che dietro in qualche modo la sistemiamo!" E così è andata. Portato a casa Bacca (magari non un topplayer in senso assoluto, ma sicuro protagonista in SerieA) ha completato il reparto con una giovane conferma quale Berardi e l'obbligazione Thereau (che non costa mai tantissimo, ma non sono mai buttati via); Insigne è la vera scommessa, soprattutto quest'anno con Sarri che lo vede trequartista puro. Secondo noi è un grande acquisto! E dietro? In mezzo al campo ha radunato Coverciano con Marchisio, Florenzi e Bertolacci, ma la chicca è la conferma di Anderson dalla scorsa stagione; la difesa è un raduno di boscaioli e il portiere può dare grandi soddisfazioni solo se Mihajlovic riuscirà a registrare il filtro del Milan. Una squadra con lo spirito di Terim. voto 7

FC Batecchi: il reparto Geriatria richiede nuovi posti letto. Dopo la conferma di Luca Toni alla soglia delle 39 primavere, arrivano anche i lungodegenti Gilardino, Denis e Di Natale. Il giovanotto del gruppo è Maxi Lopez che presto entrerà nei 32. In mezzo grande fiducia in Pioli visto che fioccano uomini in bianco-celeste quali Candreva, Lulic e Mauri. Il faro è sicuramente Perotti che saprà regalare, nel corso del campionato, assist e goal, quasi come una quarta punta. La difesa è un cantiere, non nel senso di reparto in costruzione, ma folta di abili carpentieri. Tuttavia siamo piuttosto sicuri che tra questi ragazzi un paio potranno esplodere nel corso del torneo. Qui si ricalcano le orme di Mr. Mandorlini. voto 6,5

Giano Bifronte: l'estate ha avuto forti ripercussioni sul nostro Giano: il nero si è pian piano schiarito per diventare blu, mentre il bianco è stato completamente colorato di rosso. A questo si deve un mercato in matrice Bologna con svariate chiamate e rialzi per pupilli felsinei. Fortunatamente sono soltanto tre, alla fine, gli innesti rossoblù; tuttavia la qualità è innegabile: Oikonomou è un giovane difensore in forte crescita, Brienza lo conosciamo tutti e Destro sarà probabilmente in doppia cifra già a gennaio. Ma le vere perle in rosa sono ben altre: Jovetic sarà l'incontrastato numero 10 della Bifronte, Hamsik il trequartista e Perparmim HeteMAGI il centromediano metodista! Signori... abbiamo un reincarnato Gigi Maifredi. voto 7,5

Gotham Rogues: dopo la coppa del 2013 e il quarto posto della stagione scorsa, quest'anno ci vuole il salto di qualità per puntare al titolo. La tattica è chiara, risparmiare tutto per il punterone, quello che ti fa vincere il campionato con 30 goal; gli altri dieci servono solo ad arrivare a 66. In realtà la rosa costruita da Giulio nasconde degli ottimi colpi con eccellenti rapporti qualità/prezzo. Marchetti tra i pali può regalare soddisfazioni, nel frattempo Berisha e Lamanna faranno il loro. In difesa le rivelazioni potrebbero essere Lazaar e Widmer, il resto lo farà tutto il tridente là davanti: Perisic (travestito da centrocampista), Eder e Dzeko. Sembra di rivedere il trio delle meraviglie Amoroso-Poggi-Bierhoff... e chi meglio di Zaccheroni alla guida? voto 7

Kenzo FC: la cosa più difficile non è vincere, ma confermarsi. A differenza dell'Inter del triplete che non seppe cogliere l'occasione per ringiovanire e rinnovare la squadra dopo un ciclo vincente, la coppia orange ha deciso per tagli eccellenti e progetta la rifondazione integrando elementi giovani e di prospettiva con senatori di qualità. La nuova Kenzo riparte nel segno di Saponara e Quagliarella e consegna le chiavi della difesa all'ottimo Gonzalez del Palermo. Si aggiungono altri giovani di sicuro avvenire (Kalinic, Izzo e Ntcham) come la coppia (direi più Riva) ci ha già abituato in passato e grandi realtà come Nainggolan, Klose e Chiellini. Prevedibile il ritorno d'El Mudo Vazquez a completare una rosa di valore, ben assortita, ma con qualche incertezza di troppo tra i pali. Ad ogni modo l'ispirazione viene certamente da quel Paulo Sousa che tanto piace in Toscana. voto 7,5

Lokomotiv Scarpella: innegabile fame di riscatto per i ferrovieri chiamati ad una stagione ai vertici dopo le delusioni recenti. Scarpella abbandona il campo della sperimentazione e torna ad affidarsi alle vecchie strategie che hanno regalato tante soddisfazioni in passato. Basta con la ricerca estenuante del colpaccio in provincia o del nuovo McManaman nella panchina di una grande; quest'anno si bada a concretezza ed eleganza, principi guida in casa Lokomotiv. Si comincia con un paio di portieri pratici che richiederanno abilità nell'alternarli; si continua con una difesa votata ad offendere e colma di terzini più abili ad arrivare sul fondo che coprirsi le spalle, per arrivare ad un centrocampo pieno di qualità e piedi buoni dove spiccano il Profeta, il Boscaiolo d'Islanda, Pereyra e Mounier. L'attacco è un medley Milan-Juve.... L.Adriano-Morata non suona male, bisogna solo augurarsi non aver preso la coppia sbagliata. La corazzata Paloschi completa il tridente supportato dall'eterno Meggiorini e dalla scommessa Bernardeschi. Non dimentichiamo codice fiscale in arrivo da Dortmund! In quanto a eleganza l'ispirazione non può che essere Massimiliano Allegri. voto 7

Longobarda: dopo la retrocessione sfiorata è arrivato il momento di osare e tornare ad investire per grandi traguardi, ma lo spettro di Moratti veglia ancora su Nicola. Dopo una stagione in totale chiave bianco-nerazzurro che ha regalato solo ansie e disastri bisogna essere abili nel non buttare tutto, ma ripartire dalle ceneri. Soprattutto se quelle ceneri si chiamano Mauro Icardi e Lucas Biglia. Lasciato partire il Profeta per alto tradimento non resta che ripartire da giocatori nuovi, o meglio.... nuovi giocatori dell'Inter. Fatta per Handanovic, si prova subito con Murillo (e siamo già a 3, contando anche Maurito) poi si passa a Mbaye, del Bologna ma di scuola nerazzurra; arriviamo a centrocampo e qui Nicola Moratti balza sulla sedia e ne piglia altri tre: Kondo, Melo e Gnoukouri. Sembrerebbe un banco merendine se poi non arrivassero anche Donsah, Keita e Carbonero. E la piantagione di cotone ha i suoi raccoglitori. In avanti.. massimo rispetto! A supporto di Icardi abbiamo i furetti Salah e Gervinho sulle corsie e in panca, pronti a balzar su Wanda Nara, ci sono due bei fusti come Borriello e Pazzini. L'influenza è chiara, non quella asiatica di Thoir, ma quella Jesina di Roberto Mancini. voto 6,5

Yellowman: dopo la stagione da protagonista all'esordio a quella semi-anonima dello scorso anno si attendono squilli dal duo in giallo, soprattutto con la tanto attesa prima presenza al mercato del Cascio Lotito. Le riconferme sono di gran lunga le migliori del torneo: Dybala e Pjanic saranno due veri assi del campionato appena iniziato. Pigi Tare piazza il primo colpo e porta a casa il portierone di Varsavia, poi un blocco totale fino al sussulto dell'ottimo Hysaj comprato a 2. Dopo una difesa operaia per il centrocampo sembra seguire la stessa logica, ma anche qui arriva il sussulto: Cuadrado! A questo punto Pigi Tare si defila e lascia tutte le incombenze al Cascio Lotito; tutti, ora, si aspettano un mercato di petto. Arrivano prima Supermario, poi Fantantonio... manca Ibrahimovic e la squadra di calcio fiorentino è cosa fatta. In realtà si aggiusta il tiro con Matri e Ilicic, ma il vero colpo è il Dybala già sotto contratto. Meglio di Tare-Lotito? voto 7

Buon campionato a tutti!

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Batecchi completa la bacheca. Dopo la coppa arriva il tricolore

01.09.2012 Cesena, via Isonzo, casa Domenichini. Lo sposo si veste, gli amici cazzeggiano bevendo e sgranocchiando. “Ci manca l’ottavo, Tino e Massi non vogliono farlo. Te “Batecchi” ci saresti per il Fantacenè?”

11.05.2014 Fischio finale di Roma Juve. Osvaldo segna, Tevez schiva il pallone pensando di essere in fuorigioco. Juve 99, Batecchi campione.

Rewind: atroce beffa di una rimonta strozzata sul più bello nella fatal Lokomotiv (di nuovo decisiva, come domenica!); vittoria a suon di Matador in coppa come una Atene parziale rivincita di Istanbul; supercoppa a settembre che sancisce la netta superiorità negli scontri diretti con il Bardo Team. Ma ancora non basta. Ed eccoci qua, al 3° titulo su 5 in 2 anni, roba da cannibali. “Più difficile, invece, ripetersi per i due dominatori dello scorso campionato, ma Kulovic è sempre pronto a dare una mano!” “30 per Toni è troppo” “Biabiany quest’anno non gioca davanti” “Geriatria Batecchi” “Gara simbolo del calcio operaio” …

Stampa e avversari non credono nel capolavoro dei fari spenti che si sta materializzando: direttore sportivo che potrebbe insegnare a Galliani come scegliere i parametri 0 (Toni, Eder, etc.), collettivo rodato e spogliatoio compatto – mai una dichiarazione fuori posto durante l’anno, i magnifici 5 in cooperativa (70 goal e 22 assist, sempre titolarissimi), contributo decisivo dei gregari (Siligardi, Sansone, Glik, etc.). Ma soprattutto, in 35 partite, 21 vittorie, solo 5 volte 0 goal fatti, quasi 20 volte almeno 2 goal fatti: roba da Miguel Indurain. È vero, la difesa è la terza del campionato (davanti solo l’immancabile Bardo e la seconda Panza), ma i numeri si avvicinano a quelli di Attila: Kulovic non basta.

Onore ai Panza che hanno reso entusiasmante la galoppata (senza di voi avremmo festeggiato a febbraio, roba da Guardiola – e senza Paloschi ci saremmo giocati anche la finale di coppa): davvero ottimo esordio e ottimo fiuto, prestazione macchiata solo dall’autogufata pasquale alla Cruyff “Noi puntiamo a triplete” che scatena la reazione orgogliosa degli avversari. Onore a Yellow, altra matricola terribile: a voi sì che la difesa “groviera” ha tolto soddisfazioni. Onore a Gotham che da consumato #houseofcards sfrutta alleanze di comodo e falle del regolamento nel mercato di riparazione per costruire un successo di coppa stile Grecia 2004 da 100:1 alla SNAI.

Grazie a tutti gli altri per averci dato la possibilità di festeggiare con voi la vittoria offrendovi un giro di tonici alla premiazione (presidente, quando ci convochi?), a meno che Franco non abbia già ritirato il NOSTRO premio come lo scorso anno – devo passare da te a prenderlo, quando ti trovo?!

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